Giugno, l'inizio dell'estate

Giugno, l'inizio dell'estate

Nel mese dedicato a Giunone (Iunius), dea della fecondità, si ha la rappresentazione della vita nella sua pienezza con il sole che nella notte del 21 giugno raggiunge lo Zenith sul tropico del Cancro.

Il grande medico cinese Shia Chen riteneva che in questo periodo dell'anno l'organismo attivasse la sua forza di maturazione esattamente come la natura determina l'importante passaggio dal fiore al frutto.

Giugno è il mese del solstizio d'estate, per cui il giorno dura più della notte e i raggi, perpendicolari alla superficie terrestre, riscaldano di più.

Qualche giorno dopo, il 24 giugno cade la festa di San Giovanni, durante la quale si camminava a piedi nudi al mattino nei prati ricoperti di rugiada, e si raccoglievano piante medicinali come iperico, alloro, rosmarino, lavanda.

L' IPERICO LA PIANTA CHE CAMBIA L'UMORE

Iperico
Iperico (Hypericum perforatum) o erba di San Giovanni

Dietro l'uso millenario dell'Erba di San Giovanni, anticamente conosciuta con il nome di “fugademoni”, si cela l'ancestrale paura dell'uomo nei confronti delle malattie neurologiche, le cui cause sconosciute venivano in passato attribuite ad influssi demoniaci.
Il rinnovato interesse della medicina moderna per questa pianta è dovuto alle numerose conferme delle proprietà dell'estratto di iperico di agire sugli stati depressive di entità lieve.

FIORITURA: maggio-giugno
PARTI RACCOLTE: sommità fiorite
TEMPO DI RACCOLTA: maggio-agosto

Erba perenne, cespugliosa, alta non più di mezzo metro, con fusto rigido, eretto e ramificato.
Le numerose foglie, prive di picciolo, lanceolate e brillanti, viste in controluce, mostrano delle tasche ricche di essenze, traslucide e trasparenti, tanto da indurre Linneo ad attribuire il nome perforatum alla pianta perché, se osservate in controluce, sembrano attraversate da tante perforazioni.
I fiori sono riuniti in infiorescenze, che hanno petali di un intenso giallo dorato, picchiettati al margine di evidenti punti neri e stami riuniti in tre fascetti.
Se si spezza un ramo o si schiaccia tra le dita un fiore, ne esce un liquido rosso.

DOVE OSSERVARLA

Cresce negli incolti erbosi soleggiati, lungo i bordi delle strade, nelle boscaglie e nei luoghi asciutti e per lo più in colonie cospicue.

FRAMMENTI DI ETNOBOTANICA

Usi liquoristici: si macerava una manciata di fiori, raccolti nel giorno della festa di San Giovanni (24 giugno), in un litro di grappa, per tre settimane al sole.

Usi magici: la pianta, colta nella notte del 24 giugno, era conservata in casa, appesa all'interno delle porte, per allontanare il malocchio e per bruciarla se si percepivano presenze inquietanti; le fronde fiorite e la pianta intera venivano utilizzate per “segnare” i disturbi dell'eczema.

Usi ornamentali: si usavano per ornare le tombe e gli altari domestici.

Macerazione iperico
Macerazione dell'iperico

Usi medicinali: era preparato un olio di oliva ottenuto mettendo a macerare i fiori finché l'oleolito assumeva un intenso colore rosso.
Veniva applicato localmente come lenitivo su ferite purulente, lesioni cutanee, ustioni, punture di insetti.

Usi tintori: le sommità fiorite fresche, messe a macerare per una notte in acqua, consentivano di tingere, in una gamma di colori che variavano dal giallo cromo al grigio-verde, le stoffe di lana e di seta e di colorare liquori e sciroppi domestici.

Usi veterinari: il macerato veniva usato come cicatrizzante sulle ferite e sulle abrasione di cavalli, bovini, cani e gatti.

Questo è il mese in cui la natura “lievita”, iniziano a maturare i cereali e i frutti, ma è anche il mese in cui si ha più bisogno di acqua.
Il caldo si fa più intenso e animali, piante e uomini rischiano la disidratazione.

ESAMI ALL'ORIZZONTE?

A giugno come il contadino raccoglie i frutti della terra, così anche gli studenti sono impegnati negli esami scolastici, si danno da fare per tirare le somme, perciò occorrono ancora grandi energie per compiere lo sprint finale prima delle tante sospirate vacanze.

I fiori vengono in soccorso.

La lunga storia dell'umanità, come quella di ogni individuo, è stata un continuo affrontare problemi e prove...e superarli.
Anche gli studenti, quindi, dovrebbero essere attrezzati a sufficienza per affrontare gli esami scolastici.
Per i nostri antenati il successo o l'insuccesso potevano fare realmente la differenza tra la vita e la morte, mentre per lo studente si rischia al massimo la bocciatura.

Possiamo arrivare al meglio alla fatidica prova, limitando i danni da stress e facendo tesoro dell'intervento mirato dei rimedi ideati da Edward Bach.
Vediamo quindi alcuni profili di esaminandi , per scoprire quale fiore di Bach potrebbe essere utile.
E poi... in bocca al lupo!!

IL DEMOTIVATO “non ce la posso fare”

Fiore di Bach Gentian
Fiore di Bach Gentian (Gentiana amarella)

Ritiene di avere studiato a sufficienza, eppure ha l'impressione che farà scena muta, invece di studiare più intensamente rimanda, oppure più si avvicina l'esame vorrebbe scappare, in questo caso può essere utile LARCH, la paura ingigantita cerca di non fargli affrontare la prova, per salvaguardarlo da un possibile fallimento.
Possiamo aggiungere GENTIAN per evitare che lo scoraggiamento gli tolga energie, e MIMULUS se c'è paura vera e propria.

IL DISTRATTO E LO STANCO

HORNBEAM è il fiore indicato nella stanchezza mentale, quella che non lo fa carburare sui libri, ma ritrova energie solo per situazioni ludiche.
Se la stanchezza viene avvertita anche sul versante fisico, si sente uno straccio, dorme male, aggiungiamo OLIVE.
Per chi, quando cerca di concentrarsi su quello che dovrebbe fare ha la mente che vaga per il cosmo, fantasticando scenari vacanzieri è utile CLEMATIS.
Se arrivato in fondo alla pagina non ricorda più nulla di quello che ha appena letto, si ricorre a CHESTNUT BUD.

IL PERFEZIONISTA

Per lo studente al quale sembra di non sapere mai abbastanza, ripassa continuamente, si sveglia la notte con l'incubo di aver saltato un argomento, è utile ELM, perché si sta facendo schiacciare dal peso delle responsabilità.
Se l'esame è diventato un chiodo fisso, e si rimugina continuamente usiamo WHITE CHESTNUT.
ROCK WATER per lo studente che si dedica a turni di studio massacranti e ad un regime ascetico.

 

L'AMANTE DEL RISCHIO E IL BASTIAN CONTRARIO

Se lo studente non vuole che qualcuno gli dia consigli, soprattutto non vuole che nessuno gli dica cosa, quando e quanto darsi da fare per studiare è utile assumere HOLLY e GENTIAN adatti a correggere l'irritazione di fondo e il voler fare a tutti i costi il “bastian contrario” e negare il problema.
CERATO è utile ad evitare di farsi suggestionare da opinioni e stimoli fuorvianti rispetto alla personale intuizione e volontà.
Quando compare il senso di colpa nel rendersi conto di non aver combinato a sufficienza nel resto dell'anno utilizzare PINE.

UNA MISCELA DI FIORI INDICATA PER TUTTI

La classica miscela di fiori di Bach per attenuare la paura di parlare in pubblico comprende ELM, GENTIAN, LARCH, MIMULUS, a cui per gli esami scolastici, consiglio in genere di aggiungere WHITE CHESTNUT o CERATO e/o RESCUE REMEDY (Resource Remedy).

Garantita l'assenza di panico e spesso anche una maggiore lucidità mentale, però sul risultato finale dell'esame contano senz'altro di più la solidità della preparazione, la volontà di far bene e diciamolo pure... una briciolina di fortuna.

A volte la paura gioca brutti scherzi.
Solo l'idea di dover affrontare un esame, ci mette al tappeto.
MIMULUS ci aiuta di fronte a oggetti, situazioni e persone concrete in grado di attivare questa reazione di paura, ASPEN a ridimensionare la paura dell'ignoto che ci attende, ROCK ROSE placa i sintomi fisici dell'ansia e del panico.
In questo caso aggiungiamo RESCUE REMEDY (Resource Remedy), il rimedio di emergenza che, anche assunto da solo e più volte prima della prova, è indicato per mitigare l'impatto di situazione vissute come estreme, traumatiche o comunque allarmanti.

E per riassumere, alcuni esempi:

“Mi tremano le gambe solo al pensiero”  - MIMULUS

“Studio domani tanto sono spacciato” - LARCH

“Per me niente regole, tirerò fuori il coniglio dal cilindro” - HOLLY e GENTIAN

“Non riesco a concentrarmi” - CLEMATIS

“Devo studiare tutto, anche le virgole” - ELM

“Studio, ma non ricordo nulla” - CHESTNUT BUD

“Ho finito la benzina, non ce la posso fare” - HORNBEAM

Articolo più recente La Micoterapia
Articolo meno recente Maggio, la fine della primavera