Nel Cuore dell'Autunno

Nel Cuore dell'Autunno

Con ottobre siamo ufficialmente in autunno, questo mese è un tripudio di colori, sapori, profumi.
A ottobre fa la sua comparsa le nebbia, la nebbia è un chiaro simbolo di questo speciale momento di transizione, in cui le vecchie forme si dissolvono, mentre le nuove non sono ancora ben delineate. La nebbia è bianca come bianco è il colore del metallo-polmone.
Il mese si conclude con la festa di Ognissanti che celebra in natura il passaggio della morte alla rinascita.

Il quinto elemento e gli organi a rischio

Energeticamente siamo entrati nella stagione dominata dal metallo, momento propizio per pulire dalle scorie il nostro INTESTINO ed i nostri POLMONI.

Questi due organi apparentemente distanti sono accomunati da una importante funzione che è quella di governare gli scambi energetici, ovvero assorbire nuova energia e smaltire tutti gli scarti e le sostanze di rifiuto, favorendo il ricambio organico e attivando il potenziamento delle barriere difensive.
Il sapore piccante, caratteristico di questo periodo, si rivela molto utile per asciugare questi organi da un eccesso di umidità.

Questo è un mese molto delicato anche per il nostro sistema digerente, in particolare per il FEGATO ed il PANCREAS, una loro alterata funzione può determinare squilibri glicemici e dolori ossei, per questo è importante mantenerli leggeri e tonificati.

Anche i RENI, i nostri ”semi”, simbolo di depurazione e rinnovamento, possono trovarsi sovraccarichi in quanto impegnati a liberarci dalle ultime tossine estive.

La MELATONINA è la base per la produzione di serotonina, uno dei fondamentali neurotrasmettitori per il nostro tono psichico, una sua alterazione può determinare disturbi del tono dell'umore e stanchezza tipici di questo mese.
Come gli alberi perdono le foglie, allo stesso modo il nostro sistema nervoso, raffigurabile come un grande albero, registra un indebolimento generale.
Non a caso il periodo compreso tra la fine di ottobre e la metà di novembre è quello in cui si registra un consistente riacutizzarsi delle sindromi depressive.COSA NON MANGIARE

Uno dei principali obiettivi di questo mese è quello di eliminare tossine, ridurre il colesterolo “cattivo” e abbassare il livello di zuccheri nel sangue per alleggerire fegato e pancreas.

Per questo è indispensabile:

  • evitare alimenti grassi ed elaborati come prodotti industriali e da forno
  • sostituire il consumo di cioccolate e creme spalmabili con malti e farina di carrube protettiva per le ossa
  • eliminare lo zucchero bianco per non creare una eccessiva acidità del sangue responsabile di molti disturbi infiammatori
  • non assumere più alimenti acquosi come pomodori, melanzane, cetrioli e meloni
Rafano
Rafano (Armoracia rusticana)

In autunno cambiano i colori ed emerge una nuova energia, l'organismo si prepara ai futuri attacchi attivando il sistema immunitario.
Il sapore piccante aiuta il sistema respiratorio eliminando agenti patogeni che portano raffreddori e influenza.
Gli alimenti piccanti e di colore bianco attivano la circolazione del Chi e dei fluidi corporei, questo procedimento è molto importante per la dietetica cinese per evitare blocchi energetici.

L'autunno è il tempo in cui si utilizzano i cibi che aiutano il corpo a smaltire i liquidi accumulati durante l'estate, il sapore piccante sarà quello predominante. È opportuno diminuire l'uso di cibi crudi e di frutta e allungare i tempi di cottura. L'avena e il miglio fra i cereali, le rape, il cavolo, il rafano e lo zenzero fra le verdure sono cibi dal sapore leggermente piccante e quindi indicati per tonificare l'energia del polmone dell'intestino.
Utilizziamo latte d'avena per ripristinare il vuoto energetico del polmone o dell'intestino.
Gli alimenti secchi e disidratati, come la frutta secca, sono adatti a chi appartiene alla loggia energetica del polmone e cotti in acqua ammorbidiscono le secrezioni catarrali.

Piccoli rimedi per disturbi autunnali e non...

Dolori articolari

Evitare proteine animali, carni, latte e formaggi applicare la pomata Arnica Compositum se ci sono esiti da trauma, pomata Zeel T se esiti da artrosi.
N.B. la pomata arnica composta è utile anche nelle scottature solari, ustioni, esiti di punture di insetti.

Raffreddore

Raffreddore, febbre e mal di gola: R1 e R6.
Per i bimbi 15+15 gocce in un bicchiere di acqua - un sorso ogni ora.
Per gli adulti 10 gocce di ciascuno sublinguali ogni ora, i giorni seguenti in base al miglioramento diminuire le somministrazioni.

Afte

Alternare Mercurius solubilis 5ch e Borax 5ch 3 granuli di ciascuno 3 volte al dì.

Bronchite

R9 gocce e R8 sciroppo 4- 6 volte al dì, evitare accuratamente alimenti che spesso danno intolleranza: frumento, latte e derivati, solanacee.

Cistite

R18 gocce 10 gocce ogni ½ ora, Notakhel D5 (antibiotico omeopatico) utile per cistiti, cure dentarie e problemi respiratori, 5 gocce per 2 volte al dì per bambini, 10 gocce per 2 volte al dì per adulti.

La melagrana

In Europa, in Asia, in Africa, per tutte le culture e tutti i popoli la Melagrana è il simbolo augurale di fecondità e abbondanza. Se nel tuo giardino c'è un melograno, starai certamente tenendo d'occhio i frutti che, durante l'estate si saranno lentamente modificati, le piccole sfere verdi di qualche mese fa sono ora trasformate in grosse bocce con la buccia di un bel colore rosso vivo, é ormai tempo di raccoglierle.
La melagrana matura racchiude sotto la scorza resistente centinaia di piccoli semi rossi, dal tipico sapore agrodolce, molto gradevoli da succhiare.

Questo alberello proviene dall'India e dal Caucaso e da migliaia di anni è diffuso anche nei territori che circondano il Mediterraneo e nei paesi africani. La melagrana ha sempre attirato l'attenzione degli uomini e delle donne per la grande quantità di semi che contiene.

Melograna
Melograna

Per un vegetale produrre frutti con molti semi significa avere più probalità di far nascere nuove pianticelle, che sostituiranno nel tempo quelle più vecchie. Presso tutti i popoli, un frutto ripieno di semi è sempre stato ritenuto un chiaro segno di fecondità, ma anche di abbondanza e di ricchezza.
Avere a disposizione dei semi, in realtà, allontana due grandi pericoli per l'umanità: la fame e la miseria...
I semi, infatti, si possono mangiare (si pensi al frumento, al riso, al mais, ai fagioli, alle mandorle ecc.) e si possono anche scambiare con altri alimenti e oggetti.
Ecco perché in Asia la melagrana spaccata e segno di buona fortuna, in Africa centrale questo frutto è regalato alle madri per augurare a loro molti figli e in India le donne ne bevono il succo per combattere la sterilità.
Se dunque vuoi fare un regalo simpatico a un amica che si sposa o ad un amico che mette su casa, porta loro un cesto con qualche melagrana: sarà sicuramente un pensiero molto gradito.

Conosciuto con il nome affettuoso di “gioiello d'inverno”, il melograno viene sempre più acclamato per la sua capacità di combattere le malattie, in gran parte dovuto al suo incredibile potere antiossidante.
Il melograno fa estremamente bene al cuore, oltre ad avere proprietà antitumorali e la capacità di proteggere la perdita di cartilagine dovuta all'artrite. Inoltre, offre una protezione completa contro l'invecchiamento, neutralizzando i radicali liberi presenti nel corpo con la sua eccezionale concentrazione di flavonoidi antiossidanti.
Secondo alcuni studi, il succo di melograno può avere quasi il triplo di potere antiossidante del tè verde e del vino rosso.
Inoltre fornisce notevoli quantità di potassio, ferro, acido folico e vitamina C, così come di vitamine A ed E, niacina e fibra. Il melograno è un frutto unico, con le sue altissime proprietà antiossidanti, neutralizza i radicali liberi dannosi e previene l'ossidazione del colesterolo “cattivo” LDL associata alla formazione di placche alle pareti dei vasi sanguigni.
Il succo di melograno preserva l'ossido nitrico del corpo, una sostanza chimica fondamentale, responsabile della regolazione del flusso sanguigno e della salute dei vasi sanguigni.

Coppettine di avena

Ingredienti

  • 200g di avena in chicchi
  • 2 carciofi
  • 2 cucchiai di crema di carciofi
  • 1 cucchiaino di tahin a persona
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio extravergine di oliva, acqua e sale q.b.

Preparazione

Lavate bene l'avena cerando di togliere eventuali impurità.
Lasciatela quindi in ammollo per circa 3 ore con acqua pari a tre volte il volume in chicchi.
Sistematela in una pentola con la sua acqua e cuocetela a fuoco lento.
Dopo circa 50 minuti l'avena è cotta; lasciate riposare fino a che l'acqua è stata assorbita dai chicchi.
A parte cuocete i carciofi tagliati a fettine e precedentemente privati dalle foglie esterne più dure.
Passateli in padella con l'aglio, un filo d'olio ed un poco d'acqua.
Togliete la pentola dal fuoco e aggiungete una salsina preparata sciogliendo in un poco di acqua tiepida il tahin e la cremina di carciofi.
Unite tutto all'avena e servite arricchendo con prezzemolo tritato e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.
L'avena è un cereale molto adatto alla crescita perché irrobustisce denti e ossa e rinforza l'energia generale del bambino.

E per i più piccoli... crema al latte di avena e mandorle

Ingredienti

  • 100ml di latte di avena
  • 1 cucchiaio di crema di mandorle
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • 2 cucchiaini di malto di mais
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere

Preparazione

Scaldate il latte, aggiungete la crema di mandorle e l'agar agar.
Lasciate cuocere a fuoco basso fino a che l'agar agar non sia ben sciolto.
Unite la vaniglia e il malto.
Versate il tutto in una ciotola e appena freddo mettete in frigorifero a rassodare per almeno 1 ora.

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