Per una buona pulizia intima

L'area genitale femminile, soprattutto nel periodo fertile, è spesso sede di infezioni provocate da un gruppo eterogeneo di batteri come il Trichomonas, Candida e stafilococchi.
Prurito, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali sono i sintomi più comuni.
Le cause scatenanti l'attacco di batteri sono molteplici: stress, elevato uso di farmaci, terapie antibiotiche e cortisoniche, cattiva alimentazione sono tra i principali imputati.

Alla base della patologia infiammatoria innescata dai microrganismi vi è certamente un'alterazione della flora vaginale che riduce le difese immunologiche delle mucose interne fino alla vulva. Spesso, infatti, l'irritazione si estende ai tessuti più esterni favorendo per questo il contagio con il partner.

CANDIDA ALBICANS

Al primo posto tra i microorganismi che si diffondono nella zona vaginale, troviamo un fungo opportunista denominato CANIDIDA ALBICANS.
Questo fungo si trova in quantità minime nell'intestino e in condizioni fisiologiche, non arreca nessun disturbo.
Nei periodi di carenza difensiva dell'organismo la Candida si riproduce in modo incontrollato colonizzando le mucose vaginali.
Le conseguenze di questa infezione sono prurito, bruciore e abbondanti perdite inodori di colore biancastre che determinano l'insorgere di una tipologia di vaginite conosciuta come candidosi.

Il rischio di ricadute di candidosi è molto frequente e spesso la recidiva si manifesta quando attraversiamo un periodo stressante.
La trasmissione della Candida avviene, nella maggior parte dei casi, per via sessuale. Il contagio però, è facilitato anche dalla diffusione sui genitali esterni del fungo per cui è molto importante curare l'igiene di biancheria intima e asciugamani.

Gli alimenti raffinati come zucchero bianco e le farine bianche sono un ottimo nutrimento per la crescita del fungo Candida albicans.
Possiamo optare per la scelta di farine integrali o semintegrali biologiche, in cui il germe del grano, l'amido e la crusca del chicco non vengono scartate durante la lavorazione mantenendo inalterate la quantità di fibre e la qualità proteica e minerale della farina.
Un altro alimento sconsigliato è il lievito di birra, presente in pizze e focacce perché rappresenta uno degli alimenti preferiti dal fungo.
Buone notizie invece per il miele: recenti studi confermano che l'assunzione di miele, come alternativa allo zucchero bianco, potenzia l'azione immuno-difensiva della flora batterica intestinale.
Anche lo yogurt, meglio ancora il KEFIR contenendo probiotici come il Lactobaccillus acidophilus, potenzia l'azione immuno-difensiva della flora batterica intestinale.

Il trattamento farmacologico prevede l'utilizzo di farmaci antimicotici, il medico può consigliare in associazione o in alternativa alle terapie farmacologiche, soluzioni fitoterapiche mirate a contrastare le infezioni vaginali.
La fitoterapia propone l'utilizzo di oli essenziali ad azione disinfettante e antinfiammatoria per l'area genitale.

Uno degli oli essenziali con maggiore azione antibatterica e antifungina e il TEA TREE estratto dalla Malaleuca alternifolia.
Le foglie di questa pianta officinale sono ricche di cineolo, molecola avente un forte potere antibatterico e disinfettante.
In associazione al Tea Tree è possibile utilizzare un’altra pianta officinale con ottime qualità antinfiammatorie e lenitive sulle mucose vaginali come la SALVIA SCLAREA. Ricca di sclareolo, questa pianta può donare sollievo alle mucose infiammate e irritate.

UN'INFEZIONE SPESSO SILENTE

Trychomonas vaginalis è il responsabile dell'infezione denominata Tricomoniasi. Questo parassita sopravvive solo poche ore al di fuori del corpo umano, per cui la sua trasmissione avviene solamente per via sessuale, raramente tramite toilette e asciugamani.
Trychomonas colonizza inizialmente solo il primo tratto vaginale per poi diffondersi anche alla cervice dell'utero e risalire fino all'uretra. L'infezione può colpire sia il sesso femminile che maschile in modo asintomatico. Solo un terzo delle donne colpite dalla tricomoniasi diventa sintomatica entro sei mesi dall'inizio della infezione.
I sintomi più frequenti sono prurito, fastidio durante la minzione, irritazione vulvare e perdite vaginali maleodoranti di colore verde-giallastro.

La natura viene in nostro soccorso anche in questo caso grazie alla fitoterapia che propone piante officinali coadiuvanti da utilizzare per lavande e ovuli lenitivi.
CALENDULA (Calendula officinalis) e AGRIMONIA EUPATORIA sono piante officinali coadiuvanti ricche di flavonoidi e carotenoidi ad azione antinfiammatoria.

In estate il rischio di infezioni intime aumenta: sabbia, salsedine, ma anche il cloro della piscina possono irritare ed indebolire le difese della mucosa vaginale.
Il caldo e la sudorazione favoriscono una maggiore concentrazione di batteri nella vescica.
Anche l'umidità e l'abitudine di indossare i costumi bagnati per diverse ore possono creare le condizioni ottimali per l'insorgenza della candidosi. Ulteriore aggravante sono i rapporti sessuali non protetti, che comportano la propagazione di virus e batteri.
È necessario quindi scegliere un trattamento antimicotico che aiuti a proteggere la cute dalle conseguenze della micosi, favorendo ed accelerando i fisiologici processi riparativi.



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