3 rimedi naturali per combattere la cistite

3 rimedi naturali per combattere la cistite

Sebbene non sia certamente fatale, la cistite è una condizione molto sgradevole e colpisce una porzione incredibilmente ampia della popolazione, per la maggior parte donne.

Nonostante possa avere nomi diversi: infezione della vescica, cistite, infezione del tratto urinario (ITU), i sintomi sono sempre gli stessi e sono decisamente debilitanti.
All'improvviso si sente un urgente bisogno di urinare.
Nonostante gli sforzi però si riesce a produrre pochissima urina e si presenta una terribile sensazione di bruciore.
Come se non bastasse l’urgenza riappare frequentemente, anche dopo pochi minuti, a volte accompagnato da dolore addominale inferiore o alla zona lombare della schiena, dolore durante i rapporti sessuali, febbre di basso grado, brividi o sangue nelle urine.

Solitamente si parla di cistite acuta e di cistite cronica o interstiziale. Tuttavia è stato osservato che spesso le donne che accusano una cistite acuta hanno la tendenza ad avere episodi ripetuti durante l'anno.
Oltre a curare la fase acuta e i fastidiosi sintomi che la caratterizzano, diventa quindi importante cercare di capire le cause che hanno scatenato la cistite così da poter attuare una prevenzione efficace. 

Prevalenza della cistite in base a età e sesso

Le cause principali

Vediamo quindi tre fattori principali che interagiscono tra di loro.
A seconda del prevalere di una o dell'altro di questi elementi si presenterà una cistite con determinate caratteristiche, più o meno gravi.

1. Proliferazione batterica

La cistite è un’infiammazione della vescica causata da un’infezione del tratto urinario.
Questa infezione avviene perché alcuni batteri dopo essere entrati nella vescica o nell’uretra incominciano a moltiplicarsi.

L’Escherichia Coli è un batterio che normalmente alberga nel nostro intestino ed è necessario per una corretta digestione, ma che in caso di disbiosi intestinale, colite, infiammazioni gastroenteriche, può facilmente spostarsi nella vescica.
Una volta arrivato comincia a moltiplicarsi nutrendosi di urina e di conseguenza provoca un'infiammazione di tutta la zona.
Per combattere la proliferazione di questo batterio si ricorre di solito alla terapia antibiotica, un abuso di questo tipo di cure però può promuovere la formazione di ceppi batterici molto resistenti che la renderanno meno efficace.

2. Deficit del sistema immunitario

Il secondo fattore è una risposta non ottimale del sistema immunitario alla proliferazione di questi batteri.

Spesso la cistite compare in momenti particolarmente stressanti.
Problematiche emotive, difficoltà lavorative o scolastiche, tensione premestruale ma anche alcune malattie, come il diabete, possono indebolire il sistema immunitario che non riesce più a "tenere a bada" i batteri.

È importante quindi rendersi conto come in realtà è lo stato generale di salute psicofisica il fattore da considerare causa primaria e non la proliferazione dei batteri.

3. Caratteristiche personali

Il terzo fattore è la situazione locale.

Normalmente l'urina è sterile e la vescica secerne una sostanza mucoide che protegge le sue pareti.

A volte però alcune specifiche caratteristiche individuali portano la mucosa vescicale ad essere più attaccabile.

Prevenire le infezioni urinarie ricorrenti

Fortunatamente esistono alcuni semplici accorgimenti che ci permettono di prevenire il presentarsi della cistite.

  • Bere molta acqua per diluire l'urina (che sarà meno nutriente per il batterio) e aumentare il flusso urinario
  • Urinare di frequente, almeno una volta ogni 2/3 ore. Questo aiuterà ad espellere i batteri.
  • Regolarizzare il transito intestinale e combattere la stitichezza
  • Porre attenzione all'igiene dei genitali e della zona anale, pulendosi con movimenti dal davanti indietro e possibilmente utilizzando detergenti delicati
  • Svuotare la vescica dopo un rapporto sessuale e bere acqua
  • Controllare il pH urinario che deve essere tendenzialmente acido, tra 5 e 7

I rimedi naturali

Per quanto riguarda la medicina naturale, la terapia in caso di infiammazione del tratto urinario viene studiata sul singolo individuo.
Normalmente si utilizzano fitopreparati come tisane, succhi, estratti, capsule e in particolare piante della famiglia delle Ericacee, come il Mirtillo rosso e l'Uva ursina.

Bacche di Uva Ursina
Bacche di Uva Ursina (Arctostaphylos uva ursi)

Queste piante hanno un potente effetto antibatterico e anche se non possono sostituire gli antibiotici in fase acuta, hanno un ruolo molto importante nella prevenzione delle recidive.

Mirtillo rosso

Il mirtillo rosso, oltre ad essere un’ottima fonte di antiossidanti (in quantità maggiore rispetto alla maggior parte degli altri frutti), contiene sostanze dette proantocianidine che lo rendono capace di impedire ai batteri di aderire alle pareti del tratto urinario.

Gli studi hanno dato risultati misti: in alcuni casi sono stati evidenti gli effetti dell’assunzione regolare di mirtillo rosso contenente 36 mg di proantocianidine nella prevenzione della cistite(1)(2)(3)(4), in altri casi invece non sono stati rilevati benefici particolari.

Tuttavia i risultati contradditori potrebbero essere dovuti all’inefficacia del mirtillo rosso nei casi in cui l’infiammazione non sia provocata dal batterio Escherichia Coli, ma ad esempio dalla presenza di funghi.

Uva Ursina

È stato studiato come gli effetti benefici dell’Uva Ursina nel combattere le infezioni del tratto urinario siano dovuti a diverse sostanze chimiche, tra cui arbutina e idrochinone oltre che ai tannini con effetti astringenti sulle mucose.

L’arbutina in particolare è in grado di bloccare la proliferazione batterica e ridurre l’infiammazione che causano i tipici dolori alla vescica e la sensazione di dovere urinare di continuo.

Inoltre, trasportata dal sangue, l’arbutina raggiunge i reni dove svolge un effetto diuretico che aiuta e ripulire vescica e reni.

D-Mannosio

Il D-mannosio è un particolare tipo di zucchero presente in natura in alcuni vegetali come ad esempio broccoli, fagioli verdi, mirtilli, mele, arance, pesche.

Sembra che anche il D-mannosio sia in grado di impedire ai batteri di depositarsi sulle pareti del tratto urinario, impedendone quindi la proliferazione.

Negli ultimi anni sono stati effettuati diversi studi sul D-mannosio per contrastare e prevenire la cistite che ne hanno confermato l’efficacia.(5)(6)

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